comunicato stampa del 10/07/2007 00:0

La reazione emozionale del bambino piccolo all'interruzione della comunicazione materna

Pubblicati sul Giornale Italiano di Psicologia i risultati di una ricerca condotta dall'IRCCS "E. Medea" di Bosisio Parini in collaborazione con la Harvard Medical School di Boston

All'IRCCS "E. Medea" Associazione La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, in collaborazione con la Harward Medical School di Boston, è stata valutata la reazione emozionale di bambini molto piccoli (tra i 3 e i 6 mesi di età) nel corso di una situazione in cui la madre simula un blackout comunicativo. Venti bambini sono stati videoregistrati mentre interagivano "viso a viso" con le loro madri. La procedura di osservazione, nota come "paradigma still-face", prevede tre fasi di due minuti ciascuna nel corso delle quali alla madre viene chiesto: 1) di interagire con il figlio come farebbe abitualmente; 2) di mantenere un'espressione del volto immobile (still-face); 3) di riprendere a interagire con il figlio. Uno degli scopi principali di questa procedura è produrre una condizione controllata di stress relazionale che permetta di verificare la capacità del bambino di adattarsi alla non-comunicazione materna. Le reazioni dei bambini sono state valutate codificando lo sguardo, l'espressione emozionale e lo stato comportamentale. I risultati indicano che i bambini reagiscono al volto inespressivo della madre con un incremento dell'emozionalità negativa e una riduzione del coinvolgimento sociale positivo (aumento dello scanning visivo, incremento dell'agitazione, richiesta di essere preso in braccio, pianto). In particolare, nel corso della fase di still-face il bambino sperimenta una marcata contraddizione: pur essendo fisicamente presente, la madre non è emotivamente disponibile. Questi studi consentono di valutare, fin da subito, eventuali difficoltà nella relazione madre-bambino, permettendo interventi precoci di supporto ai genitori.

 
 
 
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